Domenica 4 febbraio, tra le vie del centro città, attesi 300 partecipanti nell’appuntamento che vede la regia dell’Apd Miramar

Questa mattina, nella Sala Consiliare del Comune di Trieste, è stata presentata ufficialmente la Bavisela di Carnevale, manifestazione che si svolgerà domenica 4 febbraio con partenza alle ore 10:00 da Piazza Unità. Sono previsti 300 partecipanti (quota massima quasi raggiunta) per vivere una domenica insolita con una corsa non competitiva in cui gli iscritti, “rigorosamente” mascherati, attraverseranno il centro cittadino, Viale XX Settembre, per poi raggiungere il Centro Commerciale Il Giulia (luogo dove lavora il negozio di attrezzature sportive TreeSport, main sponsor della manifestazione) per poi fare ritorno verso Piazza Unità. 

La Bavisela di Carnevale, organizzata dall’Apd Miramar con la coorganizzazione del Comune di Trieste e la collaborazione dell’Asd Trieste Atletica Aps, rappresenterà l’evento d’apertura dello storico e celebre Carnevale di Trieste, i cui principali referenti organizzativi, la Presidente Sabrina Iogna Prat e il Presidente Onorario Roberto De Gioia hanno espresso gratitudine per la messa in campo di questa Bavisela: “Ci teniamo a ringraziare l’Apd Miramar e le sue numerose sinergie per averci fatto questo regalo nell’anno in cui, come Carnevale di Trieste, compiamo i primi trent’anni di attività. Un appuntamento che rispecchia i valori della nostra manifestazione e che vuole unire la nostra cittadinanza”. Sulla stessa falsariga dei due nomi sopracitati è intervenuta l’Assessore, con delega tra le altre alla Promozione ed eventi Sportivi e alle Politiche dello Sport, del Comune di Trieste Elisa Lodi: “Sulla scia del successo della scorsa Bavisela di Natale, abbiamo deciso di sostenere anche questo evento che vuole, ancora una volta, valorizzare il binomio tra sport e spensieratezza, ben salda nello spirito del Carnevale”.

Il Presidente dell’Apd Miramar Emilio Porto e il Responsabile Commerciale del negozio TreesSport Roberto Merkuza hanno rimarcato, invece, come: “Queste sono occasioni attraverso le quali la forza e la bellezza dell’inclusività vengono raccontate ad una città intera”.